Il laringospasmo nei bambini – Guida completa

Il laringospasmo nei bambini è un problema che, benché non sia frequentissimo, tende a spaventare molto i genitori.

Le cause possono essere molteplici, ma la più frequente in assoluto è di tipo infiammatorio.

Nell’articolo analizziamo:

  • Cos’è il laringospasmo
  • Come riconoscerlo 
  • Da cosa è originato il laringospasmo
  • Le terapie per la fase acuta
  • Quando è meglio sottoporre il bambino a controllo medico (o portarlo al Pronto Soccorso)

Cos’è il laringospasmo

Con il termine laringospasmo definiamo una condizione di contrazione dei muscoli della laringe causata da fattori di diversa natura.

Gli episodi di laringospasmo causano sintomi tipici quali:

  • difficoltà respiratoria
  • sensazione di soffocamento
  • rantoli, sibili, rumori respiratori
  • tosse

NOTA – In questa pagina sono raccolte e suddivise per gruppi le principali patologie otorinolaringoiatriche dei bambini (trattate nel nostro studio medico).

Laringospasmo nei bambini

Il laringospasmo è un problema poco frequente nei bambini. Tuttavia tende a spaventare molto perché, quando si manifesta, i bimbi improvvisamente fanno fatica a respirare e provano un senso di soffocamento.

La difficoltà inspiratoria è causata da un restringimento a livello della laringe che rende problematico il passaggio dell’aria. Questo, spesso, provoca anche un particolare ‘rumore inspiratorio’.

Il laringospasmo è più frequente nei bambini molto piccoli: crescendo la situazione tende a migliorare in modo sensibile.

Laringospasmo bambini: fatica a respirare

Le cause del laringospasmo

Le cause del problema sono molteplici. Alcune – più rare – possono essere collegate a patologie importanti. Esistono poi una serie di cause molto più frequenti del laringospasmo che sono invece meno preoccupanti.

Analizziamo le principali.

1- La causa infiammatoria

La causa di laringospasmo più frequente in assoluto è di tipo infiammatorio.

Virus parainfluenzali e, in generale, infezioni virali delle vie respiratorie (bastano un semplice raffreddore o una laringite), possono far gonfiare la gola.

In questi casi quello che in realtà si gonfia sono le strutture laringee, in particolare le corde vocali. Il gonfiore restringe lo spazio respiratorio e può provocare la difficoltà inspiratoria di cui parlavamo.

2- Correlazione con altre patologie

In un bambino molto piccolo può succedere che si abbia una lieve malformazione delle vie respiratorie superiori, come ad esempio quella conosciuta come laringomalacia (un problema tendenzialmente non grave).

Si tratta di una flaccidità di tutta la zona laringea, legata ad una sua immaturità. Dal momento che le strutture laringee non sono ancora sufficientemente solide, il passaggio dell’aria provoca una specie di pressione negativa. Le pareti laringee non riescono a sostenere il passaggio dell’aria e tendono a collassare, producendo il tipico rumore inspiratorio. 

In alcuni casi le crisi di laringospasmo possono essere legate a patologie più serie. Si tratta però di situazioni molto rare, quasi sempre correlate a malformazioni di cui si ha già sentore alla nascita, e che vengono diagnosticate abbastanza tempestivamente.

Nel neonato le possibili piccole malformazioni che causano il laringospasmo tendono a regredire spontaneamente a sei mesi – un anno di età.

Al fine di fugare ogni dubbio è buona norma, quando l’episodio di laringospasmo si verifica in un bambino molto piccolo, farlo controllare andando dallo specialista. Questi valuterà il quadro clinico, capendo se si tratta di un problema a livello laringeo oppure di altro.

3- Laringospasmo e allergie

In alcuni bambini il ripetersi del laringospasmo può in qualche modo preludere a una reazione allergica, o far pensare che i pazienti diventeranno bambini allergici.

Le allergie respiratorie in un bambino molto piccolo sono difficili da valutare e da scoprire. Spesso però, nei problemi di laringospasmo, una causa allergica c’è e viene successivamente evidenziata con il tempo.

4- Laringospasmo e reflusso

Una delle cause scatenanti dell’evento di laringospasmo può essere il reflusso gastro-esofageo.

La malattia da reflusso è una patologia che viene gestita dal gastroenterologo. Si tratta di un problema legato ad una piccola immaturità degli sfinteri muscolari che impediscono al materiale acido dello stomaco di risalire verso la gola.

La prima zona che il reflusso acido dello stomaco incontra raggiungendo la gola è quella laringea e delle corde vocali. In un bambino predisposto a reflusso si potrà quindi andare a creare un’infiammazione in quel tratto delle vie respiratorie, e in particolare una irritazione delle corde vocali.

In casi del genere la prima cosa da fare è curare il laringospasmo, ma secondariamente bisognerà confermare o escludere che ci sia un reflusso gastro-esofageo, e in caso positivo curarlo.

I sintomi

I sintomi caratteristici sono la difficoltà respiratoria, la fame d’aria, e il rumore inspiratorio.

Sintomi del laringospasmo

In alcuni casi può manifestarsi anche un altro sintomo: il leggero infossamento del tratto respiratorio durante l’inspirazione.

Potreste quindi vedere il bimbo che, nel tentativo di immettere aria nei polmoni, non solo produce un rantolo particolare, ma tende ad avere questo infossamento.

NOTA – Se ciò si verifica è opportuno che il bambino venga controllato dal medico, anche se le patologie gravi che potrebbero indurre l’infossamento sono rare.

Come si riconosce un laringospasmo?

Riconoscere il laringospasmo in un bambino è abbastanza semplice ed intuitivo.

Il restringimento improvviso della via respiratoria, in genere a livello delle due corde vocali, tende a produrre innanzitutto una difficoltà respiratoria, per cui il bambino fa molta fatica ad immettere aria.

In più, il passaggio dell’aria attraverso una zona molto ristretta produce spesso un rumore particolare.

Una volta riconosciuto il laringospasmo bisogna cercare di capire quali situazioni sono preoccupanti e quali no.

Il laringospasmo temporaneo – che dura pochi secondi e non produce effetti particolari – rappresenta sicuramente un problema passeggero che non deve preoccupare più di tanto.

Se invece il laringospasmo è più lungo e vediamo che il bambino fa veramente fatica a respirare, bisogna attuare delle terapie immediate per bloccarlo. Una volta rimessa la situazione in condizioni normali, bisognerà fare degli accertamenti e trovarne la causa.

Quando è necessario l’intervento del medico

In seguito a episodi di laringospasmo è sempre opportuno che il bambino venga visitato e controllato.

Questo anche se si tratta, nella maggioranza dei casi, di un problema lieve. 

Quando rivolgersi al Pronto Soccorso

L’altro consiglio che dò sempre è di portare il bambino in un Pronto Soccorso pediatrico e di farlo valutare immediatamente.

La ragione è che potrebbero essere opportune altre azioni (come la terapia con aerosol usando dell’adrenalina diluita) che abbiano la capacità di ridurre in modo significativo il gonfiore.

Una volta eliminato quest’ultimo, ci sarà maggiore spazio respiratorio e il bimbo non avrà più la problematica del laringospasmo.

Terapia con aerosol per laringospasmo

Terapia del laringospasmo nei bambini

Quando capita un laringospasmo, o quando vedete il vostro bimbo che fa fatica a respirare e che ha i sintomi di cui abbiamo parlato, la prima terapia farmacologica da eseguire è somministrare un antinfiammatorio e – soprattutto – un antiedemigeno.

Dobbiamo infatti dare un farmaco che smorzi il processo infiammatorio e tolga il gonfiore. Deve, inoltre, essere un prodotto che agisca molto rapidamente.

Il migliore farmaco da somministrare in questo caso è il cortisone.

Quindi il classico cortisonico con il desametasone, che molto spesso abbiamo in casa e che viene utilizzato per curare diverse patologie infiammatorie nei bimbi, va somministrato immediatamente.

Intervento chirurgico

In alcuni casi molto selezionati e particolari esiste la necessità di dover sottoporre il bambino a un piccolo intervento, nel quale si andranno a creare degli allargamenti della laringe.

L’obiettivo è rendere più larga la zona dove si è verificato il restringimento, e in questo modo facilitare il passaggio dell’aria.

Si tratta di interventi che devono essere eseguiti in strutture adeguate per i bambini. Non comportano incisioni esterne: quasi sempre possono essere eseguiti attraverso la bocca.

Il paziente, in questo modo, migliora nettamente la sua situazione respiratoria e non ha poi più bisogno di eseguire altre terapie.

Cosa fare dopo la fase acuta

Nel momento in cui il problema acuto è risolto e il paziente ha ricominciato a respirare correttamente, bisogna cercare di capire quale sia stata la causa che ha scatenato il laringospasmo nel bambino.

Come abbiamo visto, nella larga maggioranza dei casi si tratta di processi infiammatori che insorgono in sedi diverse: problemi infiammatori al naso, tonsilliti, faringiti, adenoidi infiammate che provocano secondariamente un laringospasmo.

È poi possibile che ci sia in pectore una possibile forma allergica.

In tutti i casi è opportuno far controllare il bambino dal medico otorinolaringoiatra per cercare di individuare la motivazione principale che ha dato origine al problema. Una visita specialistica è sempre consigliata, anche in un’ottica preventiva di futuri nuovi episodi.

Video: laringospasmo nei bambini

Domande frequenti

Cosa fare in caso di laringospasmo nei bambini?

In caso di laringospasmo nei bambini la prima terapia farmacologica da eseguire è somministrare un antinfiammatorio e un antiedemigeno. L’obiettivo è fornire un farmaco che tolga infiammazione e gonfiore, agendo il più rapidamente possibile. L’indicazione in questi casi è il cortisone. È anche consigliabile portare il bambino in un Pronto Soccorso pediatrico, dove spesso con una opportuna terapia aerosolica i medici sono in grado di risolvere in breve tempo l’episodio acuto.

Come riconoscere un laringospasmo?

Riconoscere il laringospasmo è abbastanza semplice. Il primo segnale è la difficoltà respiratoria (cosiddetta ‘fame d’aria’) causata dal restringimento della via respiratoria, in genere a livello delle due corde vocali. Allo stesso tempo, la difficoltà ad immettere aria e il passaggio della stessa attraverso una zona molto ristretta producono spesso un rumore particolare, facilmente distinguibile.

Come prevenire un attacco di laringospasmo?

L’attacco di laringospasmo è difficilmente prevedibile. In genere i genitori di un bambino che soffre di laringospasmo sanno quali sono gli eventi che preludono alla crisi respiratoria. Le crisi di laringospasmo sono spesso scatenate da infezioni delle alte vie respiratorie, spesso anche da un semplice raffreddore. È consigliabile quindi curare immediatamente l’infiammazione delle alte vie respiratorie per evitare che si scateni il laringospasmo.

Quando si usa l'aerosol con cortisonici nei bambini?

L’aerosol con cortisonici può essere utilizzato con successo nelle forme delle “basse vie respiratorie” (laringe-trachea-bronchi) e sempre sotto prescrizione medica. Personalmente non sono propenso ad utilizzarlo nelle forme infiammatorie delle alte vie respiratorie (riniti, adenoiditi etc) poiché tende a irritare le mucose nasali. In questo caso prediligo trattamenti locali con gocce o spray e lavaggi nasali.

Conclusioni

L’episodio di laringospasmo è un evento che spaventa molto i genitori.

Fortunatamente è raro che sia indotto da qualcosa di realmente grave e preoccupante.

Potete chiedere ulteriori approfondimenti commentando qui di seguito oppure potete contattarci ed esporre il caso specifico che riguarda il vostro bambino.

Per una consulenza pediatrica specialistica su problemi conseguenti a laringospasmo è consigliabile prenotare una visita presso il nostro studio Oplà Medical:

  • chiamando il numero 011/5613063
  • utilizzando il form nella pagina contatti

Autore: Paolo Tavormina


Dottor Paolo Tavormina otorinolaringoiatra

Laureato in medicina e chirurgia con specializzazione in otorinolaringoiatria, il dottor Paolo Tavormina è Dirigente Medico responsabile SSD ORL Pediatrica presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino dal settembre 1998.


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