Stridore respiratorio nel neonato

Lo stridore respiratorio nel neonato è una condizione che suscita grande preoccupazione tra i genitori, specialmente nei primissimi mesi di vita del bambino. 

Si tratta di un fenomeno caratterizzato da un rumore respiratorio acuto, in particolare durante l’inspirazione, che può essere indicativo di diverse condizioni sottostanti. 

La sua importanza risiede nel fatto che, pur non essendo sempre segno di una patologia grave, richiede attenzione e, talvolta, un’indagine approfondita per escludere condizioni più serie.



Punti chiave 

Nei neonati, specialmente nei primi sei mesi, lo stridore respiratorio si manifesta come un rumore udibile durante l’inspirazione.

Le cause dello stridore nei neonati sono varie, dal reflusso gastroesofageo alle infezioni laringee, e richiedono una valutazione medica per escludere patologie più gravi.

L’esame endoscopico delle vie aeree è la principale metodologia diagnostica per lo stridore nei neonati, consentendo un’osservazione dettagliata delle strutture laringee.

I trattamenti per lo stridore nei neonati variano a seconda della causa sottostante, e spaziano da terapie mediche per il reflusso gastroesofageo a interventi chirurgici, talvolta necessari nei casi più gravi.

Cos’è lo stridore respiratorio?

Lo stridore respiratorio nel neonato è un segnale acustico specifico, descritto come un rumore udibile durante la respirazione, particolarmente durante l’inspirazione.

Questo suono è il risultato di una restrizione del flusso d’aria nelle vie respiratorie superiori, che può essere causata da diverse condizioni mediche.

I meccanismi fisiopatologici coinvolti nello stridore respiratorio si focalizzano sulla turbolenza del flusso d’aria attraverso le vie aeree ristrette. 

Ciò può essere dovuto a condizioni come il reflusso gastroesofageo, che provoca infiammazione e gonfiore delle corde vocali, o a cause strutturali come la laringomalacia, dove la debolezza delle strutture laringee porta a un collasso parziale durante l’inspirazione, creando il tipico rumore dello stridore.

Cause comuni dello stridore nel neonato

Le cause comuni dello stridore nel neonato includono una varietà di condizioni che possono influenzare le vie aeree superiori:

1. Reflusso Gastroesofageo: Questa condizione, abbastanza comune nei neonati, può provocare stridore respiratorio. Il materiale acido che risale dallo stomaco alla gola può infiammare le corde vocali, causando un lieve gonfiore che ostacola il passaggio dell’aria e produce un rumore inspiratorio. Sebbene il reflusso non sia necessariamente pericoloso per il bambino, è importante sottoporre il neonato a un controllo medico.

2. Infezioni delle Vie Aeree Superiori: Infezioni come laringiti, faringiti o virus respiratori possono causare stridore nei neonati. Durante un episodio infettivo, l’infiammazione delle strutture laringee può ridurre lo spazio per il passaggio dell’aria. L’aria che passa attraverso le corde vocali infiammate può provocare il tipico rumore respiratorio, che scompare con la risoluzione dell’infezione.

3. Laringomalacia: La laringomalacia è una causa comune di stridore nel neonato. Si tratta di una condizione caratterizzata dalla debolezza, o flaccidità, delle strutture laringee. Durante l’inspirazione, la pressione negativa dell’aria può causare il collasso parziale di queste strutture, generando un rumore caratteristico. In alcuni casi, la laringomalacia può essere associata a reflusso gastroesofageo, che esacerba il problema. La diagnosi di laringomalacia si effettua tramite un esame endoscopico delle vie aeree.

Lo stridore respiratorio nel neonato

Diagnosi dello stridore respiratorio

La diagnosi dello stridore respiratorio nel neonato si articola in diverse fasi, comprendendo sia l’anamnesi e la valutazione clinica che specifici esami diagnostici.

Anamnesi e valutazione clinica

L’anamnesi gioca un ruolo centrale nella diagnosi dello stridore. 

È importante raccogliere dettagli sulla storia clinica del bambino, comprese le circostanze dell’insorgenza dei sintomi, eventuali episodi di infezioni delle vie aeree superiori, e la presenza di sintomi come rinorrea, febbre, o disturbi legati a reflusso gastroesofageo.

Si dovrebbe anche indagare sulla presenza di eventuali anomalie congenite o necessità di interventi come l’intubazione tracheale alla nascita.

Esami diagnostici: endoscopia, pulsossimetria, polisonnografia notturna

Per una diagnosi accurata, possono essere richiesti diversi esami. 

L’endoscopia delle vie aeree è un esame fondamentale che permette di osservare direttamente le strutture laringee e le corde vocali, sia con il bambino sveglio sia in sedazione. 

La pulsossimetria e la polisonnografia notturna possono essere utili per valutare la qualità della respirazione durante il sonno e individuare episodi di ipossia o apnea.

Importanza dell’esame obiettivo

Valutazione del distress respiratorio

Durante l’esame fisico, è fondamentale valutare la presenza e il grado di distress respiratorio. 

Questo include la misurazione dei parametri vitali e l’osservazione di segni come l’uso dei muscoli inspiratori accessori, cianosi ( olore bluastro della pelle, in particolare delle labbra), riduzione del livello di coscienza, o bassa saturazione di ossigeno.

Segni di allarme da non sottovalutare

I segni di allarme includono perdita di salivazione e difficoltà nell’alimentazione. La presenza di questi sintomi potrebbe suggerire una condizione più grave che necessita di un intervento immediato.

IN SINTESI – La diagnosi dello stridore respiratorio nel neonato richiede un approccio olistico che combina accurata raccolta anamnestica, valutazione clinica e esami diagnostici specifici.

Patologie associate allo stridore

Lo stridore respiratorio nel neonato può essere associato a diverse condizioni mediche. 

Di seguito un elenco di alcune delle più comuni:

  • Reflusso gastroesofageo: Condizione frequente nei neonati, può causare infiammazione delle corde vocali e conseguente stridore.
  • Allergie respiratorie: Reazioni allergiche possono portare a infiammazione delle vie aeree, provocando stridore.
  • Anafilassi: Una reazione allergica grave, può causare un improvviso restringimento delle vie aeree.
  • Gozzo: Ingrandimento della ghiandola tiroidea, che può comprimere le vie aeree.
  • Laringite: Infiammazione della laringe, spesso dovuta a infezioni virali.
  • Neoformazioni della laringe: tutto ciò che cresce all’interno della laringe o sulle corde vocali può ostruire il flusso d’aria.
  • Tetano: Infezione batterica che può influenzare i muscoli della gola.
  • Tracheite: Infiammazione della trachea, spesso causata da infezioni.

Approcci terapeutici

Gli approcci terapeutici per lo stridore respiratorio nel neonato variano a seconda della causa sottostante e della gravità dei sintomi.

Trattamenti farmacologici

In alcuni casi, può essere appropriato l’uso di farmaci. Ad esempio, i corticosteroidi sono spesso prescritti per ridurre l’infiammazione delle vie aeree in condizioni come laringite o altre infezioni respiratorie. 

Questi trattamenti sono mirati a ridurre il gonfiore e quindi aumentare lo spazio per il passaggio dell’aria così da alleviare i sintomi e migliorare la respirazione del bambino.

Interventi chirurgici

Nei casi più gravi, dove le condizioni strutturali come la laringomalacia causano un significativo distress respiratorio, può essere necessario un intervento chirurgico. 

gli interventi sono di vario tipo e sono volti ad aumentare lo spazio respiratorio 

Gestione del reflusso gastroesofageo

La gestione del reflusso gastroesofageo è fondamentale, poiché questa condizione è spesso associata allo stridore. 

Il trattamento può includere modifiche alla dieta, come l’addensamento del latte, e l’uso di farmaci antiacidi o procinetici per ridurre il ritorno del contenuto acido dallo stomaco alla gola.

Terapie anti-reflusso e loro efficacia

Le terapie anti-reflusso sono generalmente efficaci nel ridurre i sintomi e nel migliorare la qualità della vita dei neonati. 

Questi trattamenti possono ridurre l’infiammazione delle corde vocali e, di conseguenza, diminuire la frequenza e l’intensità dello stridore. Tuttavia, è importante monitorare attentamente la risposta del bambino alla terapia e regolare il trattamento di conseguenza.

Prevenzione 

La prevenibilità dello stridore respiratorio nel neonato è un argomento complesso. Poiché diverse condizioni mediche possono causare stridore, la sua prevenzione dipende dalla causa sottostante. 

Ad esempio, non è possibile prevenire condizioni congenite come la laringomalacia, ma è possibile gestire efficacemente alcune patologie, come il reflusso gastroesofageo, attraverso modifiche dietetiche e terapie mediche. 

Allo stesso modo, la prevenzione di infezioni respiratorie tramite buone pratiche igieniche può ridurre il rischio di sviluppare stridore causato da tali infezioni.

Prognosi

Riguardo alla prognosi, lo stridore respiratorio nel neonato varia a seconda della sua causa. 

Nel caso della laringomalacia, ad esempio, la condizione è spesso auto-limitante. Il picco massimo si verifica intorno ai 6-8 mesi di età, con una guarigione spontanea prevista entro i primi due anni di vita. 

Tuttavia, in neonati con condizioni neurologiche sottostanti o altre malattie gravi, il decorso può essere più prolungato e complesso. 

In generale, la prognosi è strettamente legata alla causa sottostante dello stridore e alle condizioni generali di salute del bambino.

Conclusioni

Riassumendo, lo stridore respiratorio nel neonato è una condizione che, sebbene possa generare preoccupazione nei genitori, spesso non è indicativa di una patologia grave. 

Tuttavia, è importante prestare attenzione ai segni e sintomi associati, come il rumore respiratorio acuto durante l’inspirazione, e seguire eventuali segni di allarme, come difficoltà nell’alimentazione o cianosi.

Le cause di questa condizione possono variare, dalla laringomalacia al reflusso gastroesofageo, fino a infezioni delle vie aeree superiori. 

La diagnosi accurata e la gestione tempestiva sono cruciali, e possono includere trattamenti farmacologici, misure anti-reflusso e, in casi più gravi, interventi chirurgici.

La prognosi del neonato dipende dalla causa sottostante dello stridore e, nella maggior parte dei casi, è favorevole, con una risoluzione spontanea dei sintomi nel tempo. 

Tuttavia, in presenza di dubbi o sintomi persistenti, è fortemente consigliato consultare uno specialista otorinolaringoiatra pediatrico, che potrà fornire una valutazione dettagliata e guidare i genitori verso il trattamento più appropriato per il loro bambino.


Domande frequenti

Cos’è lo stridore respiratorio nel neonato?

Lo stridore respiratorio nel neonato è un rumore acuto durante l’inspirazione, causato da una restrizione del flusso d’aria nelle vie respiratorie superiori. Può essere dovuto a diverse condizioni, tra cui reflusso gastroesofageo, infezioni delle vie aeree o laringomalacia.

È pericoloso lo stridore respiratorio nei neonati?

Sebbene lo stridore respiratorio nei neonati non sia sempre indice di una condizione grave, è importante monitorarlo e consultare un medico. La presenza di altri sintomi, come difficoltà nell’alimentazione o cianosi, può richiedere un’attenzione medica più urgente.

Come si diagnostica lo stridore respiratorio nel neonato?

La diagnosi di stridore respiratorio nel neonato si basa sull’anamnesi e sull’esame fisico, e può includere esami come l’endoscopia delle vie aeree. L’osservazione di sintomi e la valutazione clinica da parte di uno specialista sono cruciali per una diagnosi accurata.

Quali sono i trattamenti per lo stridore respiratorio nel neonato?

I trattamenti per lo stridore respiratorio variano in base alla causa e possono includere terapie farmacologiche, misure per gestire il reflusso gastroesofageo e, in casi più gravi, interventi chirurgici. La scelta del trattamento dipende dalla valutazione e dalle raccomandazioni del medico.


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Autore: Paolo Tavormina


Dottor Paolo Tavormina otorinolaringoiatra

Laureato in medicina e chirurgia con specializzazione in otorinolaringoiatria, il dottor Paolo Tavormina è Dirigente Medico responsabile SSD ORL Pediatrica presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino dal settembre 1998.


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